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Dimagrire con Aerobica a lunga o breve durata?

By: Alessandro Cosimetti

E’ il solito dilemma di chi si allena in palestra con la convinzione che “il fare di più” porterà maggiori risultati.

Insomma per dimagrire, è meglio un’attività aerobica a lunga o a breve durata?

Per quel che mi riguarda, prediliggo sempre la strategia che più si avvicina alle mie aspettative e al tempo che posso dedicargli.

Se il tuo obiettivo è esclusivamente quello di dimagrire disinteressandoti di aumentare la tua resistenza nella corsa o la tua capacità polmonare, allora ti invito e leggere un estratto della mia guida “Come bruciare il grasso in meno di 15 minuti”

“Una vecchia formula decreta la perdita di grasso nel seguente modo:

grasso consumato = (distanza compiuta x peso corporeo)/20

Stando a ciò un atleta di circa 80kg che compie 10km riesce a perdere soltanto 40 grammi di grasso.
Se fosse davvero così sarebbe decisamente scoraggiante. Non ti pare?

Esistono due tipi di perdita di peso: immediata e duratura.

La prima è quella che si ha subito dopo un allenamento ed è la quantità di acqua (per la maggior parte sudore) glicogeno epatico e muscolare (diversi etti) ed il grasso vero e proprio che da quel che abbiamo visto sono soltanto pochi grammi.

Considerando che l’acqua ed il glicogeno vengono ripristinati subito nelle ore successive è chiaro che il dimagrimento effettivo è davvero minimo, se non pari quasi a zero. Classico esempio è quello di chi passa 30-40 minuti in sauna con la speranza di dimagrire.

Se ci fai caso, la prima cosa che fanno le persone convinte di questo non appena uscite dalla sauna, è quella appunto di pesarsi.E’ facilmente intuibile però che dietro ad un dimagrimento ci siano altri aspetti.

Le sedute di allenamento di tipo aerobico effettuate tra i 20 e i 40 minuti, accelerano il metabolismo per circa 12 – 48 ore in base al soggetto. Gli ormoni tiroidei permettono al nostro organismo di bruciare grassi anche dopo la sessione di aerobica, motivo per cui il dimagrimento non si limita ai soli 40 grammi dell’esempio precedente.

Se facciamo le stesse sessioni, gli stessi esercizi, gli stessi carichi, il corpo si abituerà subito e prenderà i dovuti accorgimenti.
Finiremo per non ottenere nessun progresso o risultato degno di nota.Avrai sicuramente sentito parlare dell’indice di frequenza cardiaca espresso nella seguente formula:

Range battito cardiaco lipolitico = (220 – età) x 60/70%

Per un atleta di 20 anni la frequenza cardiaca ottimale per bruciare grassi deve essere compresa tra i 120 – 140 BTM. Superarla non comporterà nessun ulteriore dimagrimento. Evita quindi gesti eroici stando più del dovuto sopra i cardio-macchinari.

Studi effettuati su soggetti che superavano la loro soglia di frequenza cardiaca, accusavano un aumento dell’appetito dopo la sessione e questo perchè in una fase di “eccesso” il corpo tende a consumare zuccheri e quindi glucosio.

Il corpo in questo caso per reintegrarli aumenterà il senso di fame con il conseguente rischio di portarci a mangiare di più e quindi ad ingrassare.

Prendo spunto da una ricerca eseguita negli Stati Uniti, dove dei ragazzi di circa 20 anni, dopo essere stati alimentati nello stesso modo per quattro giorni, e tenuti a digiuno per 10 ore prima del test, hanno corso sul tapis roulant a differenti velocità.

Il grasso consumato in un minuto, era esattamente lo stesso di quello bruciato in tutte le altre velocità prese in esame.

Conclusione: correre tanto, non fa dimagrire di più!”

Alessandro Cosimetti

http://www.Crescita-interiore.com

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