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Nibiru e gli Annunaki

By: Carlo Dorofatti

Ormai sono tantissimi, praticamente quasi tutti, i libri e i siti web in cui non si puo’ non incappare negli Annunaki e nelle piu’ diverse teorie che li vedrebbero non solo come i “creatori” dell’uomo sulla Terra, Dei sotto false spoglie, ma come i protagonisti di una saga di imperialismo cosmico, di sfruttamento, vampirismo e distruzione che, sul nostro pianeta, assumerebbe le forme del complotto politico per il controllo globale e per l’instaurazione definitiva di un nuovo ordine mondiale. Insomma dagli Dei astronauti di Sitchin ai rettiliani di David Icke, passando per le mille interpretazioni della new age e delle scuole di ascensione... cosa possiamo considerare di buono e di significativo dietro a questa rappresentazione? Chi sono gli Annunaki?

Vediamo di partire da una sintesi, giusto per orientarci nel labirinto delle migliaia di informazioni che possiamo trovare sul web, e di seguire un “filo conduttore”, restando pure su questo piano di lettura storico, mitologico e, se vogliamo, simbolico, senza escludere nulla ma senza perderci nei dettagli, e tuttavia evitando classificazioni superficiali ed eccessi deliranti.

Sul nostro sito abbiamo presentato “una” e offerto anche prospettive piuttosto liberatorie dalla melassa delle teorie cospirazioniste estreme.

Ma, vediamo un po’... chi sono gli Annunaki?

Nella mitologia sumera il termine Anunnaki, "figli di An", indica l'insieme degli dèi sumeri.

Zecharia Sitchin, nel suo famoso IL DODICESIMO PIANETA, vedrebbe negli Annunaki degli alieni provenienti da Nibiru, un pianeta del nostro sistema solare e i Nephilim, citati nel Libro della Genesi, null'altro sarebbero che gli Anunnaki stessi.

Proprio perche’ il nome accadico Anunnaki vuol dire "Coloro che dal Cielo sono venuti sulla Terra", secondo Sitchin il "cielo" degli Anunnaki cui si riferiscono i testi sumerici, detto Ni.bi.ru, era un pianeta del nostro Sistema Solare.

Dunque nella Bibbia questi esseri vengono chiamati col nome di Nephilim (o Nefilim, dalla parola ebraica Nafal, "caduti") che significa "coloro che sono scesi (o caduti) sulla Terra dal Cielo", mentre nella lingua degli Accadi questi esseri diventano gli Anunnaki, che letteralmente significa "coloro che sono venuti sulla Terra". Gli Anunnaki avrebbero avuto un ruolo importante nella veloce evoluzione della civiltà umana e in particolare di quella sumerica. I signori di Nibiru, sin dall'antichità, sarebbero scesi sulla Terra per sfruttare le risorse minerarie del nostro pianeta. All'inizio furono inviate delle sonde automatiche per verificare l'abitabilità del nostro mondo. Quando il pianeta Nibiru giunse nel punto della sua orbita più vicino alla Terra fu inviata una prima spedizione umana capeggiata da Enlil, un nome che ricorre spesso nella mitologia dei Sumeri. I luoghi scelti furono la Valle del Nilo, la Valle dell'Indo e la Mesopotamia.

Secondo altre interpretazioni, gli Annunaki e i Nephilim non sarebbero la stessa cosa e apparterrebbero o a generazioni differenti, cui farebbero seguito storie differenti, oppure a nature e lignaggi radicalmente diversi, tuttavia entrambi riferibili al “pianeta/astronave” Nibiru come provenienza, e facenti capo a ulteriori sistemi stellari di origine.

Vediamo di tracciare uno scenario possibile.

Gli Annunaki sono una super-razza aliena gia’ conosciuti, e interpretati in diversa forma, dalle antiche popolazioni della Terra.

Si tratta di una razza tendente alla conquista ed allo sfruttamento.

Niente di nuovo sotto il sole: la solita storia di colonizzazioni e lotte di potere si ripete sebbene su scala piu’ vasta.

Si ritiene che Nibiru dovra’ presto passare nuovamente nelle vicinanze del nostro pianeta seguendo la sua orbita di circa 3600 anni attorno al nostro Sole e cio’ sara’ forse causa di eventi catastrofici. Per il momento mettiamo pure questa ipotesi a latere della nostra sintesi. In ogni caso molti sostengono che Nibiru non sia in realta’ parte del nostro sistema solare ma di un sistema il cui sole centrale si sarebbe estinto. Gli Annunaki avrebbero usato Nibiru come mezzo di esplorazione di nuove “terre di conquista” verso cui ripiegare.

Nibiru per i Sumeri, Marduk per i Babilonesi, e’ il “paradiso” da cui discesero i loro Dei: Annunaki, Nephilim, Elhoim ecc....

Gli Annunaki, civilta’ avanzatissima tecnologicamente, sono fondamentalmente quei “falsi Dei”, ispiratori dei grandi profeti e delle grandi religioni misogene del peccato e del “timor di Dio”, oggi per lo piu’ assimilati ai cattivissimi rettiliani di Icke. Da qui in poi le teorie si moltiplicano vertiginosamente. Il nostro punto di vista sui rettiliani lo esploreremo magari in seguito, considerando anche quelle tesi per cui le razze rettili sono anzi assimilate agli antichi detentori di saggezza e potere che istruirono l’umanita’, quindi completamente diverse, per natura ed intenti, da coloro che invece controllerebbero, dietro le quinte del nuovo ordine mondiale, le sorti di una umanita’ schiava e senza speranze. Quindi le SEMBIANZE rettili dei nostri eventuali controllori e sfruttatori potrebbero essere frutto di nostre proiezioni, mentre gli antichi Kumaras e Nagas sarebbero effettivamente quei “serpenti” appartenenti ad una razza antica ed evoluta, amica dell’Uomo, di cui recentemente ci parlano alcuni antropologi e, da sempre, gli sciamani e gli gnostici.

La tecnologia degli Annunaki e’ fondamentalmente quella del controllo mentale e della manipolazione genetica.

Dietro le grandi strategie culturali, sociali, politiche ed economiche opererebbe, da millenni, una Elite occulta: gli Annunaki appunto, piu’ o meno manifesti sul nostro piano di esistenza e spesso rappresentati da razze aliene “minori” geneticamente create ad hoc per servirli, fare da “secondini” e occuparsi dei “lavori sporchi”, e direttamente o indirettamente intrallazzati con i “potenti” del pianeta. Il tutto da collocarsi nell’ulteriore conflitto cosmico, a diversi livelli, per il controllo della Terra e tra le forze evolutive e quelle predatrici della vita e della coscienza. Il discorso passa da materiale a spirituale e i due aspetti, ad alti livelli, si intrecciano inevitabilmente, coinvolgendo manifestazioni “fisiche” cosi’ come corrispondenti “eggregore” sottili e spirituali, umane e non umane, di questo universo o di “altri”. E come sempre amo ricordare, questo “gioco” cosmico si riflette in un gioco di specchi interiore, in un’alchimia di rispondenze tra “dentro” e “fuori” di noi, di ognuno di noi.

Proseguiamo con la nostra ipotetica traccia “storica” e vediamo dove ci puo’ portare, senza la pretesa di esaurire nessun discorso.

Molte fonti affermano che Nibiru sarebbe andato distrutto gia’ molto tempo fa e che cio’ che eventualmente possiamo noi osservare dalla Terra non sia altro che la sua ombra a distanza di molti anni luce.

Per questo gli Annunaki non sarebbero in giro per lo spazio tanto alla ricerca di fonti minerarie, di stazioni commerciali o di schiavi, quanto sopratuttto di una nuova e stabile dimora. Eccoli quindi colonizzare il nostro sistema solare cosi’ come avventurarsi alla volta di Orione e delle Pleiadi, sempre con la medesima “agenda”: eplorare, insediarsi, manipolare, sperimentare, controllare, sfruttare e, se ne vale la pena, creare i presupposti geografici, vitali e psichici adatti al loro insediamento.

E’ una campagna militare in piena regola, su piu’ dimensioni.

Si dovra’ ora distinguere quegli Annunaki che fanno parte dell’Elite originale, che tanto amano giocare la parte degli Dei, dagli Annunaki esploratori e colonizzatori, piu’ o meno “ibridati” nei sistemi vitali conquistati. Sono maestri nel cammuffamento olografico, abili nel giocare con le nostre proiezioni, per cui non stiamo ora tanto a discutere se sono fisici o non fisici, alti e biondi, nanerottoli grigi, oscuri “voladores” o terrificanti serpentoni mutaforma o, peggio ancora, se siano quel Dio piuttosto che quell’altro: se entriamo nello scenario dei culti e delle religioni organizzate, da quelle tradizionali a quelle moderne, ci troviamo di fronte ad un livello di corruzione dello “spirituale” impressionante e generalizzato.

L’invasione terrestre – partiamo da quella piu’ significativa di circa 500.000 anni fa - li ha visti protagonisti di una vasta operazione di ingegneria genetica interplanetaria, di politica demografica e di assoluta sottomissione dei nativi, sopratutto grazie ad un progressivo scardinamento dei paradigmi spirituali e culturali. Tutto questo a piu’ riprese e in base all’esito di diverse strategie di controllo e di sperimentazioni genetiche durate ben duecentomila anni (con risultati alterni e che definiremmo mostruosi in molti casi).

Piu’ o meno 35.000 anni fa, con l’uomo di Cro-Magnon, si stabilizza definitivamente quello scenario di partenza, umano e sottile, che ci portera’ alla situazione attuale, sebbene non senza tumulti, interferenze, colpi di scena e, parallelamente, considerando gli eventi naturali. Per esempio un caso importante riguarda il progresso raggiunto in Atlantide e quindi la ribellione degli schiavi di Atlantide contro i loro “dei”, ovvero l’Elite degli Annunaki, quindi la distruzione di Atlantide stessa, la fuga nelle colonie, le alleanze tra i ribelli atlantidei con i lemuriani e, soprattutto, con quelle “forze” che potremmo definire come promotrici della liberta’ e dell’indipendenza degli umani terrestri, non in quanto competitrici con gli Annunaki nella corsa al potere, ma perche’ espressione di una piu’ estesa Coscienza evolutiva cosmica (per approfondimenti su questi punti si veda la nostra sezione di Esopolitica)

Circa 20.000 anni fa abbiamo la restaurazione del potere degli Annunaki e quindi una nuova generazione di umani ibridi. Cio’ non fu semplicissimo in quanto gli Annunaki stessi furono sorpresi di osservare il livello di progresso raggiunto dagli Annunaki terrestri (una fazione dei quali infatti ando’ fuori controllo), per cui cercarono di ridimensionare il livello raggiunto con atti di distruzione e di cancellazione della memoria e selezionarono la Sumeria come zona di restaurazione del potere, rilanciando in quell’area una super-cultura legata a loro, mentre i pochi ribelli superstiti ed esuli ripiegavano in Terra Cava e sviluppavano le colonie meso-americane.

Tuttavia l’Elite dovette a sua volta ripiegare su Orione dato il conflitto con la Confederazione Galattica che parallelamente li teneva impegnati su piu’ fronti, lasciando cosi’ in un certo modo isolati i presidi terrestri, comunque impegnati nel mantenimento del controllo globale in attesa del ritorno dell’Elite. Le basi Annunaki terrestri vennero per lo piu’ costruite (fatte costruire) sotto terra e nelle montagne, sotto forma di templi, laboratori e bunker. Questo scenario si trascina fino ai giorni nostri: l’intento e’ quello di conservare le condizioni migliori per il ritorno dell’Elite in modo tale da offrire uno status facilmente controllabile e sfruttabile, anche a costo di distruggere e ridimensionare la popolazione terrestre qualora fosse il caso. E per prevenire eventuali contromosse vengono innescate le operazioni di distacco dei piani tese anche a ripristinare la connessione con l’Atlantide eterica e garantire quindi un futuro prospero per l’Elite e il suo “pascolo”.

La Terra e’, a tutt’oggi, un pianeta-prigione. Tuttavia gli Annunaki terrestri (chiamiamoli cosi’) sono “fermi” dato che l’Elite tarda a portare rinforzi, questo grazie alle manovre diversive della Confederazione Galattica e del lavoro sotterraneo degli Ordini siriani/lemuriani occulti, e date le particolari favorevoli circostanze associate ai concetti di Corrente 93, Eone di Horus, 2012 che ora non stiamo qui a rispiegare. Il confronto si manifesta sul piano tecnologico (uso dei campi magnetici, HAARP, scie chimiche, cibo, medicinali, clima ecc...), politico, militare e sociale ma soprattutto e’ psichico (e piuttosto subdolo nel momento in cui si creano, si distorcono e si guidano le concezioni di “bene” e di “male”), sottile, medianico, dovremmo forse dire “magico” e... temporale, dato che si gioca anche sulla concorrenza e l’affermazione delle direzioni possibili del nostro piano di esistenza.

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