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Cern, l'acceleratore è completo
Articoli ed Informazioni Scientifiche
Il grande acceleratore del Cern di Ginevra ormai è completo, anche l?ultimo magnete è stato calato nel tunnel circolare lungo 27 chilometri. Lhc, il Large Hadron Collider, è così formato da 1.700 magneti. Le operazioni sono avvenute a 50 chilometri sotto il livello del suolo. I potenti superconduttori dovranno indirizzare i fasci di protoni che saranno "sparati" nell'acceleratore a velocita' straordinarie, finche' non entreranno in collisione tra loro. Il debutto dovrebbe avvenire entro la fine del 2007, anche se potrebbe esserci uno slittamento del programma, un incidente ha recentemente preoccupato i ricercatori. L'Lhc e' stato concepito e realizzato per consentire ricerche sui segreti della materia e per ricostruire cosa accadde nell'universo subito dopo il Big Bang.
 
Giocare con l'acqua al museo
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Davanti all?emergenza siccità il Museo A come Ambiente di Torino si trasforma in un luogo dove giocare con l'acqua per conoscere, imparare a capire il valore del risparmio energetico. Sabato 5 e domenica 6 maggio, dalle 14.30 alle 19.30, si svolgera' l'iniziativa "Un, due, tre: siccita'! Conoscere e giocare con fresca e limpida acqua". Sarà così possibile divertirsi nel teatro degli esperimenti di chimica e fisica, nello stagno fiabesco dei pesci rossi, con le ricostruzioni ingegneristiche di storiche macchine idrauliche. L?iniziativa è rivolta in particolare ai bambini per sensibilizzarli sull?importanza del risparmio energetico che può essere attuato anche con piccole azioni quotidiane.
 
Il WWF per il cambiamento climatico
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Gli esperti del Comitato Scientifico del WWF hanno redatto e pubblicato il documento ?Per un Piano di Adattamento al cambiamento climatico in Italia -prime indicazioni?. Il testo contiene le linee guida per un auspicato Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico che dovrebbe essere impostato ?prioritariamente sul mantenimento dello stato di salute e di vitalità dei sistemi naturali? e si pone come obiettivo primario l?individuazione degli strumenti e dei mezzi idonei per adattare il territorio alle nuove realtà climatiche e aumentarne le difese naturali. Le minacce all?ambiente che arrivano dalle modificazioni del clima sono percepibili in tutti i settori del vivere umano. Per quanto si riferisce in particolare alle precipitazioni, la diversa distribuzione annuale, l?intensità dei singoli fenomeni e la scarsità quantitativa complessiva genera problemi diretti di siccità e di inondazioni, e indirettamente, difficoltà nell?approvvigionamento idrico nel soddisfare i fabbisogni degli acquedotti e le necessità irrigue delle colture. Altri effetti negativi dovuti al cambiamento climatico si hanno sull?ambiente, con lo spostamento verso nord degli ecosistemi che alle attuali latitudini risentono gli effetti di temperature in costante aumento, sull?aumento di consumi energetici, dovuti all?uso di condizionatori per fronteggiare le ondate di calore, sui paesaggi naturali che cambiano, con ricadute sulle minori potenzialità turistiche locali. Il testo del documento su http://www.wwf.it/ambiente/dossier/Clima%20Piano%20Adattamento%20Italia.pdf
 
Scoperte le staminali maligne responsabili del melanoma
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Identificate le cellule staminali maligne che alimentano la crescita del melanoma umano. Anticorpi specifici contro queste staminali 'sorgente' del melanoma, gia' testati in via preliminare potrebbero permettere di arrestare lo sviluppo di questo grave tumore della pelle. Annunciata sulla rivista Nature, la scoperta si deve a Markus Frank dell'Ospedale Pediatrico di Boston e Brigham & Women's Hospital di Boston. Anche per il melanoma esiste dunque una piccolissima porzione di cellule tumorali costituita da staminali maligne che alimentano la crescita del cancro vanificando spesso gli effetti delle cure oggi a disposizione. Ormai nel giro di pochi anni le ricerche in campo oncologico hanno subito una svolta notevole da quando si e' iniziato a comprendere che lo sviluppo di molti tumori e' affidato a una sorgente cellulare di cellule staminali maligne le quali pur essendo una frazione minoritaria della neoplasia, moltiplicandosi senza tregua, aumentano la massa tumorale. Il grande passo in avanti e' stato anche comprendere che queste staminali maligne risultano immuni alle terapie oncologiche oggi in uso, cosa che ha implicazioni profonde sulla guarigione: eliminando la massa tumorale, infatti, non e' detto che si riesca a guarire il paziente in via definitiva, le staminali tumorali rimangono annidate nel suo corpo e pian piano formano un nuovo tumore. Le staminali del cancro sono in altri termini la radice del tumore, che rimane viva anche quando questo viene estirpato. L'idea e' quindi di recidere il tumore alla radice cercando e uccidendo queste staminali in modo mirato con una nuova generazione di farmaci in parte oggi gia' in fase di studio.
 
Un cellulare per misurare la nostra sostenibilità ambientale
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Fino ad oggi le case costruttrici si sono sbizzarrite per offrire telefoni cellulari con le funzionalità più astruse, tanto da far pensare che un giorno potrebbero arrivare anche a prepararci un caffè. L'Unione Europea invece, pensando a un utilizzo dei cellulari che possa contribuire al problema reale del riscaldamento globale, ha lanciato il progetto "mobGAS". Inserendo nel proprio apparecchio telefonico informazioni su se stessi e sulle proprie attività si può ottenere un quadro preciso dell'impatto delle scelte quotidiane sulla produzione dei gas serra. "I telefonini oggi sono molto più che un apparecchio per parlare - spiegano gli ideatori del progetto - hanno un enorme potenziale come fonte di informazioni durante i tempi morti, come quando si sta seduti in autobus o si attende per un appuntamento". Perché dunque non sfruttare questi brevi attimi liberi per sensibilizzare i consumatori sulla Questione Ecologica? Il programma "mobGas", già realizzato in 21 lingue diverse, è compatibile con moltissimi cellulari, basta collegarsi al sito: http://mobgas.jrc.ec.europa.eu/mobgas/app/MainPage.po;jsessionid=CZOo1S9lQLFDNxp_afguEjeP?&langID=104700 con il browser del proprio terminale per avviare il download. L'applicazione pesa 146 KB, e il costo si limita a quello del traffico dati sviluppato per scaricarla. Praticamente tutti i cittadini dell'Unione Europea possono inserire le informazioni su se stessi, le proprie abitudini e le proprie abitazioni, ottenendo consigli preziosi per risparmiare e inquinare meno.
 
Scoperto il gene che organizza la struttura cerebrale
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La corteccia cerebrale, sebbene abbia uno spessore di pochi millimetri, è fondamentale nella organizzazione e nel dimensionamento delle diverse aree del nostro cervello da essa avvolte come un manto protettivo. Ora un gruppo di ricercatori dell'Istituto Telethon di Napoli (Tigem) in collaborazione con l'Istituto californiano Salk ha pubblicato un articolo, che si è guadagnato la copertina della prestigiosa rivista Nature Neuroscience, nel quale viene annunciata la scoperta del ruolo del gene denominato COUP-TFI nella modellazione da parte della corteccia in particolare delle aree cerebrali frontale e occipitale. L'esperimento, condotto sui topi, ha evidenziato come, disattivando la trascrizione di questo gene, si possa osservare una maggiore espansione dell'area frontale, sede delle funzioni motorie, e una riduzione dell'area occipitale deputata alle funzioni sensoriali. Il delicato compito del gene COUP-TFI è dunque quello di mantenere il giusto equilibrio nel disegno e nel dimensionamento delle aree cerebrali, al fine di garantire un mix ottimale tra le diverse funzionalità regolate dall'attività del nostro cervello.
 
Il Museo di Scienze Naturali di Torino scopre una nuova specie di serpente
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E' cieco e ha uno scudo cefalico ornato da papille, probabilmente con funzione sensoriale. Queste le caratteristiche morfologiche uniche dell'esemplare rarissimo di "serpenti-verme" (Xenotyphlops) scoperto durante le spedizioni di ricerca condotte dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino in Madagascar. L'unica specie finora nota era Xenotyphlops grandidieri, descritta nel 1905 dall?erpetologo parigino François Mocquard. Di questo peculiare ed enigmatico serpente cieco, non si era più avuto notizia per oltre un secolo e si dubitava persino che provenisse dal Madagascar. Nel corso della ricerca coordinata da Franco Andreone della Sezione di Zoologia del Museo, Vincenzo Mercurio (contrattista al Museo, ora dottorando al Senckenberg Museum di Francoforte) ha trovato nel 2005 un altro esemplare nei pressi di Montagne des Français, un?area nel Nord dell?isola. Le successive analisi, condotte dallo specialista americano Van Wallach (Museum of Comparative Zoology, Harvard University), hanno permesso di comprendere che si trattava in realtà di una nuova specie, cui è stato assegnato il nome di Xenotyphlops mocquardi, proprio in onore di Mocquard. La notizia è stata diffusa dalla prestigiosa rivista Zootaxa e l?unico esemplare finora raccolto è attualmente conservato nella collezione erpetologica del Museo, una fra le più ricche in erpetofauna malgascia di tutta Europa. Nei prossimi mesi sarà stampato un volume didattico educativo in tre lingue (Italiano, Inglese, Francese) dedicato alla conservazione degli anfibi del Madagascar. Nel 2008, avrà luogo un?esposizione intitolata Madagasikata, la prima nel suo genere, in cui sarà presentata la biodiversità animale, nonché la ricchezza culturale e le problematiche di sviluppo delle popolazioni dell?isola. Per approfondimenti: http://www.mapress.com/zootaxa/2007f/z01402p068f.pdf http://www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali/altrenotizie/madagascar.htm Per maggiori informazioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
Inaugurata la Scuola di Dottorato in Scienza e Alta Tecnologia dell'Università di Torino
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Lo scorso 28 febbraio è stata inaugurata la Scuola di Dottorato di Ricerca in Scienza e Alta Tecnologia dell'Università di Torino con la finalità di promuovere, organizzare e gestire le attività relative alla formazione di terzo livello in vari campi delle Scienze della Natura e delle Tecnologie avanzate. L'obiettivo primario della Scuola è la formazione di dottori di ricerca altamente qualificati per attività di ricerca e sviluppo da svolgersi in Imprese, Università, Enti di Ricerca pubblici e privati in Italia e all?estero, nelle Agenzie pubbliche di controllo del territorio e nel sistema culturale. La Scuola intende collocarsi nel contesto del sistema internazionale della ricerca scientifica avanzata ed è aperta alla partecipazione di studenti italiani e stranieri e alla collaborazione con esperti internazionali. Ulteriore finalità è quella di favorire i processi di internazionalizzazione della didattica e della ricerca con attenzione particolare alla mobilità dei docenti e degli studenti di Dottorato. Sono 11 gli indirizzi distinti previsti: . Biologia e biotecnologia dei funghi (Prof. P. Bonfante) . Biologia evoluzionistica e conservazione della biodiversità. (Prof. E. Balletto) . Biosensoristica vegetale e per l?ambiente (Prof. M. Maffei) . Fisica e Astrofisica (Prof. S. Sciuto) . Informatica (Prof. P. Torasso) . Matematica (Prof. M. Francaviglia) . Scienza del Farmaco (Prof. R. Fruttero) . Scienza e Tecnologia dei Materiali e dei Nanosistemi (Prof. A. Zecchina) . Scienze Bio-Chimiche (Prof. C. Giunta) . Scienze Chimiche (Prof. P. Venturello) . Scienze della Terra. (Prof. R. Compagnoni) Per informazioni: dott.ssa Lucia Salto - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo tel. 011 6707868 http://dott-sat.campusnet.unito.it/cgi-bin/home.pl
 
Una mappa per i gas serra
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I movimenti dei gas responsabili dell'effetto serra nell'atmosfera del pianeta possono essere osservati grazie alle immagini raccolte dal satellite europeo Envisat, grazie allo strumento Sciamachy. I dati raccolti nei tre anni di attivita' dal satellite dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) hanno reso possibile ottenere la prima animazione che mostra la distribuzione globale dei principali responsabili del riscaldamento globale, come anidride carbonica e metano. Secondo gli esperti dell'Esa controllare il comportamento di questi gas e' molto importante in vista del raggiungimento degli obiettivi che si sono posti i leader dell'Unione Europea, che prevedono la riduzione, entro il 2020, di almeno il 20% delle emissioni dei gas serra dai livelli del 1990. Lo spettrometro Sciamachy (Scanning Imaging Absorption Spectrometer for Atmospheric Chartography) e' il primo sensore spaziale capace di misurare i principali gas serra con un'elevata sensibilita'.
 
L'emicrania influisce sulla personalità
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Chi soffre di emicrania spesso è ansioso, tende alla depressione, è abituato a perseverare e a ipercontrollarsi ma allo stesso tempo deve fare i conti con una cattiva gestione degli stati di rabbia. L?identikit emerge da uno studio italiano pubblicato sulla rivista Psychotherapy and Psychosomatics. Diretta da Lorenzo Pinessi e Secondo Fassino del centro cefalee dell'universita' di Torino, l'indagine evidenzia infatti che alcuni tratti della personalita' vanno a braccetto con la cefalea emicranica. L'emicrania, caratterizzata da dolore pulsante spesso (ma non sempre) localizzato in un lato della testa (da cui il nome), si manifesta nel 10-15% della popolazione, soprattutto nelle donne. Generalmente inizia dopo la puberta', ma il disturbo e' maggiormente frequente tra i 35 e i 45 anni. L'emicrania ha alla base una certa predisposizione ereditaria ma entrano in gioco uno o piu' fattori scatenanti. Poiche' gia' in passato si era raccolta qualche evidenza a sostegno che i soggetti che soffrono di emicrania possono avere dei tratti caratteristici, gli esperti torinesi hanno studiato 105 persone che si sono rivolte al centro cefalee dell'universita' piemontese, confrontando i loro tratti di personalita' con quelli di 79 individui sani di controllo. E? così emerso che i pazienti, ma non i controlli sani, risultavano spesso avere una cattiva gestione della rabbia, ansia eccessiva, tendenza a disturbi depressivi, suggerendo dei tratti di personalita' comuni a chi soffre di emicrania. E' probabile che la spiegazione di cio' si annidi nel fatto che un simile temperamento rende gli individui piu' vulnerabili allo stress e meno capaci di fronteggiare il dolore e, quindi, in qualche modo piu' inclini a soffrire di cefalee. Inoltre, concludono gli autori del lavoro, potrebbero entrare in gioco fattori neurobiologici come il funzionamento di certi neurotrasmettitori che hanno un ruolo nella genesi dell'attacco emicranico e sono anche componenti psicobiologiche della personalita'.
 
Nasce la medicina per l'apnea...lunare
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Dagli abissi marini alla Luna. L?Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) prosegue le ricerche biomediche proficuamente avviate sull?immersione in apnea profonda e con l?autorespiratore, estendendole ad un altro settore di frontiera: la fisiologia clinica spaziale. L?occasione è offerta dal progetto ?Moon Base: a challenge for humanity?, nato su iniziativa dell?associazione Solidarietà e Sviluppo, che coinvolge l?industria aerospaziale italiana e che si propone, nel prossimo futuro, di realizzare una base stabilmente abitata sulla Luna come punto di partenza delle attività di esplorazione spaziale. I ricercatori dell?Ifc e i colleghi della Scuola Superiore Sant?Anna di Pisa e del Dipartimento di Fisiologia Umana dell?Università pisana, già protagonisti in Europa del primo Master in medicina subacquea e iperbarica, sono stati coinvolti in un?analisi mirata a creare una rete internazionale con l?obiettivo di mettere a punto tecniche di telemedicina per monitorare gli astronauti che dovranno rimanere a lungo nello spazio e, contestualmente, avviare lo sviluppo di una vera e propria ?fisiologia clinica? di settore. ?L?avanzare delle indagini biomediche, specialmente in medicina subacquea ed iperbarica, costituisce un riferimento per la ricerca in medicina aerospaziale?, osserva Remo Bedini dell?Ifc. ?Il Consorzio ha preso in considerazione strutture di chiara fama nel settore della medicina subacquea, disciplina che più si avvicina alle problematiche dell?ambiente spaziale. Nel novembre scorso, a Mosca, sono state gettate le basi di un rapporto organico di collaborazione fra l?Ifc-Cnr e l?Ibmp di Mosca (Institute of Biomedical Problems), uno dei più noti per la ricerca biomedica in ambiente subacqueo, che dai voli di Gagarin ad oggi segue tutti gli aspetti biomedici durante il volo spaziale?. Più in generale, la collaborazione tra l?Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, la Scuola Superiore Sant?Anna e l?Università di Pisa ha permesso di avviare ricerche e attività formative avanzate nel campo della fisiologia umana degli ambienti estremi: attività che hanno posto le basi per una linea di ricerca integrata della risposta fisio-patologica dell?asse cuore-cervello in condizioni ambientali al limite della sopravvivenza. I lavori, avviati negli anni ?90 dall?Ifc-Cnr sui piloti, dimostrarono per la prima volta che la Formula Uno è a tutti gli effetti un?attività di ?endurance?, al pari della maratona. ?Studi ulteriori sulla risposta dell?asse cuore-cervello ? aggiungono Alessandro Pingitore (Ifc) e Angelo Gemignani (Unipi) ? potranno spiegare, ad esempio, la possibilità di reazione di un organismo a estreme condizioni di stress, quali l?attivazione di specifiche reazioni a livello del cuore e di altri organi sistemici, in mancanza di periodi di riposo: reazioni che garantiscono l?equilibrio funzionale dell?organismo e quindi la sua sopravvivenza in ambienti estremi. Si tratta quindi di affrontare la risposta dei fattori ambientali come un unicum di sollecitazioni e di reazioni sistemiche. Una visione moderna e integrata della fisiologia umana che può essere una base di riferimento anche per indagini sulle patologie più comuni nelle quali per definizione la risposta fisiologica a stimolazioni ambientali è ridotta?. Di questi aspetti di ricerca si parlerà venerdì 2 marzo all?Area della Ricerca Cnr di Pisa nell?ambito del simposio ?Ai confini della fisiologia?. Vi parteciperanno, tra gli altri, protagonisti di fama di sport estremi, di endurance e della Formula 1 e della Moto GP, nonché astronauti e studiosi della materia. ?Le ricerche dell?Ifc-Cnr ? conclude Bedini ? hanno destato l?interesse concreto degli Emirati Arabi Uniti, paese emergente dotato di cospicue risorse e di una spiccata volontà di sviluppo nel campo della ricerca e della formazione. Il ministro dell?Economia e il consigliere del dipartimento del Turismo dell?Emirato di Ras Al Khaimah faranno visita in quei giorni all?Area della Ricerca di Pisa per concordare la partecipazione di un?équipe pisana al ?Rak Ultra-Triathlon World Cup Series?, evento sportivo internazionale in programma proprio a Ras Al Khaimah dal 23 al 29 aprile. Nel corso della competizione, i ricercatori effettueranno ricerche fisiologiche sull?asse cuore-cervello sugli atleti del triathlon, sport estremo a tutti gli effetti, per quantità e qualità delle sollecitazioni ambientali?. Per informazioni: http://www.ifc.cnr.it/ ing. Remo Bedini., Ifc-Cnr, tel. 050/3152286, e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , dr. Alessandro Pingitore, Ifc-Cnr, tel. 050/3152606, e-mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
Selezione per il Premio Galileo
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Giunto alla sua II edizione, dopo i tantissimi riconoscimenti ottenuti lo scorso anno, il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, istituito dalla Città di Padova, vede nei prossimi giorni un primo importante appuntamento con la cerimonia di selezione delle cinque opere finaliste. Il 25 gennaio 2008 si riunirà infatti, in seduta pubblica, la prestigiosa Giuria Tecnica, presieduta quest?anno dal premio Nobel Carlo Rubbia. Ciascuno dei giurati (noti scienziati e professori universitari, esperti di letteratura, giornalisti scientifici ecc. ) sarà chiamato, seguendo le stesse modalità previste dal Premio Campiello, cui il concorso si ispira, a presentare le cinque opere che ritiene più significative tra le circa 60 segnalate, edite nel corso del 2007, per poi procedere alla votazione pubblica. La cinquina selezionata (segnalata anche nelle librerie come ?finalista del Premio Galileo?) sarà quindi sottoposta al giudizio popolare, ovvero agli studenti di oltre 70 classi di IV superiore, rappresentative delle diverse province italiane: i ragazzi riceveranno le copie di libri, da leggere e votare, e parteciperanno a Padova alla coinvolgente cerimonia finale, già fissata per il prossimo 7 maggio. L?iniziativa ha raccolto un coro convinto di consensi da parte del mondo scientifico e conferma quanto Padova, grande centro di sperimentazione e di ricerca oltre che di formazione, senta come mission la divulgazione del sapere razionale. ?La scienza ci parla, bisogna imparare ad ascoltarla?: con queste parole Umberto Veronesi, presidente della giuria tecnica nella passata edizione del Premio aveva in effetti voluto sottolineare il senso più profondo dell?importante iniziativa: avvicinare la gente, e soprattutto i giovani, al pensiero e al sapere scientifico come strumento di crescita culturale e civile della società, presupposto essenziale per un agire consapevole, libero da ipocrisie e pregiudizi.
 
In Italia gli astronauti della missione Esperia
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E? cominciato da Torino il tour di incontri pubblici di Paolo Nespoli e dell'equipaggio della missione Sts-120 Esperia che duro' oltre un mese, dal 23 ottobre al 7 novembre, e che e' stata una delle piu' lunghe e riuscite missioni della Nasa. Nespoli e gli altri astronauti sono stati a Torino per due giorni, al Museo del Cinema hanno incontrato il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, nello stabilimento Thales Alenia Space hanno incontrato gli scienziati che hanno costruito il nodo. Al fianco di Nespoli anche il colonnello Pamela Merlroy (la seconda donna a comandare uno Shuttle) e i compagni di tante passeggiate spaziali George Zamka, Scott Parazynski, Stephanie Wilson, Douglas Wheelock e Clay Anderson oltre al pilota George Zamka. Il tour in Italia di Nespoli e i suoi colleghi e' organizzato da Esa e Agenzia spaziale italiana (Asi), e segna ufficialmente la conclusione della missione Esperia. Dopo Torino gli astronauti saranno a Milano, dove sono in programma incontri con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e con il sindaco. Per il 17 e' prevista la visita allo stabilimento Ferrari di Modena, un passaggio a Pisa per incontrare il sindaco e visitare Piazza dei Miracoli, e finire la giornata a Livorno, dove ha sede la brigata paracadutisti Folgore della quale Nespoli ha fatto parte. Il 18 sara' la volta di Viterbo, per visitare il comando dell'Aviazione leggera dell'Esercito, e in serata e' previsto l'arrivo a Roma, dove il gruppo restera' una settimana. In programma visite turistiche, ma anche incontri ufficiali, come quello con il Papa, il 23, in Campidoglio e al Quirinale, il 24. Da definire la data dell'incontro con il presidente del Consiglio, Romano Prodi. L'equipaggio rientrera'negli Stati Uniti, a Houston, il 25 gennaio.
 
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