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Google: il potere delle informazioni personali | Google: il potere delle informazioni personali |
Vediamo un pò. Google ha dato una scossa e un’accelerazione senza precedenti al mercato dell’advertising online introducendo il suo modello di pubblicità contestualizzata che porta vantaggi sia ai consumatori sia agli inserzionisti. La pubblicità contestualizzata, infatti, permette di limitare i danni di intrusività propri della pubblicità tradizionale perchè quantomeno i prodotti o i servizi promossi hanno a che fare con i contenuti della pagina in cui compaiono, e dove l’utente che legge si pensa abbia un certo interesse. Pubblicità mirata agli interessi, quindi, con maggior centralità dell’utente/cliente, e non dispersione di budget da parte degli inserzionisti verso target non interessati o siti non visitati. Per migliorare tale modello è indubbio quindi che capire e conoscere l’utente è la cosa più importante. Conoscendone non solo gli interessi generali, partendo dai contenuti dei siti web, ma anche avendo informazioni più particolari legati al singolo individuo o a gruppi di individui, è possibile fare pubblicità contestualizzata fino alla singola persona. In una pagina web che parla di economia, ad esempio, una scuola di formazione potrebbe proporre master avanzati per professionisti se a leggerla è un manager, o corsi di formazione se a leggerla fosse uno studente disoccupato, e si eviterebbe di proporre corsi di cucina. Invece di leggere notizie di associazioni di consumatori che combattono contro l’invasività della pubblicità nella nostra vita, sull’utilizzo scorretto dei contenuti della stessa e sui valori dell’uomo alterati dalla sua massiccia presenza nel nostro mondo in ogni contesto e momento, sorrido quando leggo notizie come quella riportata a inizio post dove le associazioni dei consumatori (non garanti o aziende competitor quindi) si concentrano su problemi sicuramente e importanti, come i dati personali degli utenti e la privacy, contribuendo a decentrare quindi l’attenzione sui veri problemi e addirittura non esaltando i vantaggi che determinate situazioni e/o modelli possono apportare. Ma credo abbiate capito: si ride per non piangere. Leggi Tutto : http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2007/07/06/google-il-potere-delle-informazioni-personali/. |
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