Guardate il signore anziano dell’immagine qui sopra e del video qui sotto. Lui sì che ha davvero un bel naso. Non nel senso letterale della parola, ovviamente. Questo anziano signore, che vive in Svezia, potrebbe essere il detentore del titolo di “uomo dal naso più lungo“. O voi conoscete qualcuno che lo potrebbe battere?
Al [...]
Michael Moore ha intenzione di chiedere
all'organizzazione degli Academy Awards di far salire sul palco Fidel Castro, nel caso in cui il suo documentario "Sick ...
Al Salone Internazionale dell?Automobile in programma a Ginevra dal 4 al 16 Marzo 2008, Opel espone in anteprima mondiale Meriva Concept, un prototipo dall?aspetto molto dinamico, che anticipa una nuova flessibilità delle monovolume. Mentre le porte anteriori si aprono in modo convenzionale, quelle posteriori sono ince...
Google ha annunciato il rilascio di un’applicazione per i telefoni cellulari Nokia delle serie E e N che permette di effettuare le ricerche in maniera più rapida e di visualizzare subito la pagina dei risultati. Il programma è scaricabile visitando la pagina mobile.google.com con il proprio telefonino.
Una volta installata l’applicazione sarà possibile attivare la casella di ricerca semplicemente premendo un tasto, basterà poi inserire le parole desiderate e confermare per accedere alla lista dei risultati. Sicuramente uno strumento utile per chi effettua molte ricerche con il telefonino.
Ecco un video che mostra il funzionamento di Google Search per Nokia:
STASERA, 23 FEBBRAIO, ALLE ORE 19.30 COLLEGATEVI AL BLOG PER LA DIRETTA DA NAPOLI DEL "MONNEZZA DAY". OLTRE A ME SARANNO PRESENTI FRANCA RAME, EDOARDO BENNATO, MAURIZIO PALLANTE E TANTI ALTRI.
La Campania è l'Italia di domani. Un incubatore di politica corrotta, criminalità organizzata, distruzione del territorio. Il Cile è vicino. I campani sono prima criminalizzati dai media, poi abbandonati dai politici e infine picchiati come delinquenti. Dei vecchi che alzano le braccia in segno di protesta vengono manganellati senza pietà. La distanza tra i cittadini e le istituzioni viene colmata con i pestaggi. E' un metodo discutibile, forse un po' fascista, ma che ha funzionato in altri Paesi come il Cile e la Birmania. Vedrete che ci faremo l'abitudine.
"Ciao Beppe, sono un giovane di Ariano Irpino, ma in questi giorni mi sembra di vivere nel Cile di Pinochet. Nella mia terra si è instaurato un regime di polizia che non avrei creduto possibile dopo Genova 2001: botte a manifestanti inermi e pacifici, aggressioni squadriste per strada e fermi di polizia assolutamente ingiustificati. Il motivo di tutto ciò è la nostra opposizione all'ennesimo disegno del commissariato per l'emergenza rifiuti in Campania di umiliare la nostra terra.Ti faccio un pò di storia per farti capire: nel 1996 ad Ariano Irpino entra in funzione la discarica di Difesa Grande, che oggi contiene oltre 1.500.000 mc di rifiuti ed è la discarica più grande d'Europa. Puoi immaginare le ripercussioni economiche che ha avuto questo mostro su una terra che si sostiene sull'agricoltura e in termini di salute pubblica (aumento esponenziale del numero di malati di tumore, malformazioni). Nel 2004 una grande protesta popolare di due mesi e mezzo fece retrocedere il commissario Catenacci dal riaprire la discarica.Nuovi tentativi di riaprirla ci sono stati nel 2006, quando l'operazione fu sventata dalla magistratura che ne dispose il sequestro probatorio, e nel luglio 2007 quando le forza politiche locali (eccetto lo SDI) accettarono di ricevere altre 80.000 tonnellate di rifiuti in cambio di una legge, la n. 87/2007, che sanciva la definitiva esclusione del territorio di Ariano Irpino dall'individuazione di nuove discariche. Il mese scorso De Gennaro disponeva la riapertura di Difesa grande, il progetto è stato abbandonato perchè le indagini fatte dal Genio militare hanno rilevato che la discarica è inquinata. La decisione fu spostata su Pustarza di Savignano Irpino. Sembra tutto normale, ma non è così: Pustarza si trova a soli 2 km in linea d'aria da Difesa grande, a 5 km di strada dalla discarica più grande d'Europa. E' in corso in poche parole il tentativo di adibire un territorio della regione Campania alla localizzazzione di discariche, peccato che questo territorio sia abitato da persone che vogliono vivere, lavorare, morire serenamente e per cause naturali, non ammazzate da tonnellate di rifiuti. Ci vogliono letteralmente sommergere!!Per questo motivo la popolazione è scesa in strada ancora una volta per dire NO all'ennesimo scempio di un territorio. Lunedì mattina i manifestanti pacifici, pochi per la verità, venivano caricati dalla Polizia.
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Un gruppo di manifestanti stava aspettando altri gruppi nei pressi del casello autostradale di Grottaminarda. Al passaggio di alcune camionette delle forze dell'ordine qualcuno applaudiva ironicamente. I carabinieri sono passati e anche i poliziotti tranne un paio di furgoni che si sono fermati. Da questi sono scesi alcuni poliziotti che hanno cominciato a malmenare la gente a volto scoperto con pugni e calci e anche con i manganelli. Una scena allucinante ripresa da un coraggioso operatore di Canale 58 che poi è stato costretto a nascondersi in un negozio e a nascondere la cassetta che i poliziotti volevano." Marco
V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera: 1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day 2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day 3. Sostieni il V2 day
Il viola era il colore dei paramenti che in tempo di Quaresima indicavano la chiusura temporanea dei teatri, per questo è scaramanticamente bandito dai palcoscenici. Ma chi di voi sa dove ha origine questa superstizione che vuole le piume portino male (quantomeno in passerella)? Ad ogni modo, le piume sono tornate, come ci racconta Vera Montanari
Google ha rilasciato le Static Maps API, un nuovo modo per inserire le mappe all’interno di una pagina web. A differenza però del solito sistema basato su JavaScript, questo metodo consente di ottenere un’immagine statica della mappa.
L’immagine viene generata al volo in base ai parametri passati dalla pagina web che la richiede e per utilizzare il servizio è necessario avere a disposizione una Maps API key. Il limite di utilizzo è di 1000 richieste di immagini uniche per utente al giorno.
e va inserito come attributo src all’interno del tag img.
Ovviamente le mappe così ottenute non sono interattive come le “classiche” basate su JavaScript, però hanno il vantaggio di essere più veloci nel caricamento e di non richiedere il supporto di JavaScript da parte del browser del navigatore.
Le rivisitazioni del passato a volte sono solo una brutta copia dell’originale. Non è certo questo il caso di Gucci, che fa degli anni Settanta un repertorio di forme e dettagli incredibilmente eleganti. Immaginate, ad esempio, una versione raffinatissima dell’Isola di Wight…
Un saggio ed esperto signore dell’Ottocento diceva che la fase più eccitante dell’amore è salire le scale che portano in camera da letto. Altro che nudo: l’attesa vale più del resto. Alla mia generazione il nudo integrale - sui giornali e negli spettacoli - è stato a lungo proibito. Il bikini di Marisa Allasio in Poveri ma belli (che potei vedere solo con qualche anno di ritardo per via dell’età) era da sballo. Dopo 40 anni ho avuto modo, finalmente, di confessare a Catherine Spaak i turbamenti che mi procuravano i suoi sguardi di 16enne cresciuta in fretta. Sfogliavamo, in quegli anni, con ansia febbrile le prime copie di Playboy, piovute dagli Stati Uniti: una delusione. D’accordo, c’erano tette che prendevano due pagine, ma i maliziosi reggiseno italiani erano assai più sfiziosi… Fece un gran rumore, in quegli anni, Europa di notte, viaggio d’autore nel peccato continentale compiuto da Alessandro Blasetti. Quando potei finalmente vederlo, scoprii il fascino irresistibile di un pur castigato “striptease” di Dodo d’Amburgo. La ballerina usciva di scena dopo essersi tolto (di spalle) il reggiseno. Tutto qui. Eppure… La seduzione di Lisa Gastoni in Grazie zia (40 anni fa, era il 1968) vale più di tutti i nudi di questo mondo, né scambierei con qualunque foto osé le calze di Laura Antonelli in Malizia (1973).
Ecco, la trovata di far leggere i telegiornali a ragazze che si
spogliano, rilanciata negli ultimi giorni, non è nuova. Alcuni la troveranno divertente, ma è già stato scritto tutto. La hostess che si spoglia in cabina di pilotaggio (esiste anche lei) fa notizia per il luogo, ovviamente, più che per l’evento. Il comandante che lascia la cloche per aiutare la ragazza a slacciarsi dei bottoni suscita di per sé pensieri eccitanti, ma - come accade in questi casi - non si sa fin dove la fantasia abbia spinto la realtà. In ogni caso, poiché la vera fonte dell’eccitazione (e del piacere) sta nel cervello, l’immaginazione ha un ruolo portentoso. È bastato che Sharon Stone accavallasse le gambe in un celebre film per scatenare il delirio: e anche se avesse portato gli slip (che, a quanto pare, non indossava) il risultato sarebbe stato lo stesso.
Nel nostro piccolo, è diventata una immagine di culto la scena in cui Michela Vittoria Brambilla è venuta a Porta a porta in minigonna con calze autoreggenti. L’unico a non aver visto la fantastica scena è stato il povero conduttore, che si trovava nella posizione sbagliata: gli sarebbe accaduto di scoprirla, finalmente, mesi dopo su un giornale. Oppure la foto furbescamente promozionale dell’abbraccio lascivo fra Nanni Moretti e Isabella Ferrari a lanciare Caos calmo. La notizia che i due avevano bevuto prima di girare la scena vale da sola molto più del torbido amplesso.
La conclusione è scontata: ormai siamo troppo circondati dal nudo per considerarlo una fonte primaria d’eccitazione. Due attori professionisti che si accoppiano in un film pornografico sono coinvolgenti come la catena di montaggio della Panda. Ci vuole fantasia. Come dice un celebre stilista di calzature, «le mie scarpe non sono fatte per camminare, ma per valorizzare le gambe delle donne sedute».