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Partiamo dagli ultimi ... Recentemente, girovagando tra un blog e l'altro, mi sono imbattuta, con una simultaneità a dir poco disarmante, in una geremiade di post, messaggi, commenti vari, che tra il lamentoso e il compiaciuto, profetizzavano apocalittici scenari di bannazione. Mi riferisco a blog "maturi" (sic) e a blog neonati, di gente che probabilmente in un passato non troppo lontano è uscita dalla porta per rientrare dalla finestra ... A dir la verità, quello che mi ha colpito in modo particolare, sono stati i toni attraverso i quali tali contenuti sono stati veicolati: niente affatto piagnucolosi o rivendicativi, piuttosto compiaciuti e strafottenti, espressi attraverso frasi del tipo "tanto mi bannano ... ah ah ah!", oppure "sono ritornato, ma prima o poi mi bannano un'altra volta ...", o, meglio ancora, attraverso tanto pittoreschi quanto "infelici medaglieri" sullo stile "hanno detto di noi", ove compaiono tutte le frasi "cattive" espresse da altri sul proprio conto. Ferite (anche se preferirei dire "graffietti") di guerra da mostrare, lustrini da esibire, fianchi da esporre in bella vista, sotto gli occhi sdegnati di chi lancia strali contro la lunga mano persecutoria del Grande Censore ... Questo atteggiamento mi ricorda tanto una frase che tempo fa trovai scritta sul muro di una scuola, frase che successivamente si scoprì essere opera di un ragazzo, da noi seguito come equipe, riconosciuto da tutti come bullo, che recitava: "Se non ti beccano almeno tre volte, allora vuol dire che non hai fatto niente!". In altre parole, il piacere non sta nella trasgressione in quanto tale, ma nell'essere "bannati" o "banditi", perchè è solo questo che conferisce il ruolo di duro e puro, e quindi di rispettabilità, agli occhi degli altri. Mio Dio, ma quel ragazzino ha solo 12 anni, noi forse qualcuno in più ...!!!
 Cambiamo scenario: signori bulli della rete, osservate con attenzione queste foto e leggete le didascalie a fianco. Lascio parlare loro, i loro occhi. e non dico altro ... solo questo: per loro la bannazione equivale al carcere, per loro le manette con ogni probabilità significano fine dei loro sogni e, in alcuni casi, della loro vita. Altro che lustrini e pailettes ...!!! 
Jin Hiake, Xu Wei, Yang Zili e Zhang Honghai, ragazzi cinesi che nel 2003 sono stati condannati dagli 8 ai 10 anni di prigione con l'accusa di sovversione del potere dello Stato e del sistema socialista a causa di quanto scritto nel forum di discussione online "New Youth Society". Arash Sigarchi, arrestato con l'accusa di spionaggio e di sovversione, dopo aver protestato nel suo blog per l'arresto di alcuni bloggers iraniani
Kareem Amer, blogger egiziano condannato a 4 anni di carcere per aver contestato l'islam, il presidente Mubarak e le autorità religiose. Il suo caso ha sollevato la protesta di numerosi bloggers nel mondo 
E tanti, tanti altri ... La censura su internet viene esercitata da 13 stati del mondo (Arabia Saudita, Bielorussia, Birmania, Cina, Corea del Nord, Cuba, Egitto, Iran, Uzbekistan, Siria, Tunisia, Turkmenistan, Vietnam). Oggi risultano in carcere 61 persone in varie parti del mondo, per aver scritto sul proprio blog esplicite critiche al governo del proprio Paese.
per saperne di più: http://bloggersenzafrontiere.blogosfere.it/ Signori bulli della rete, ma che bella la vostra bannazione, vero?!? Mamma mia, ma complimenti vivissimi!!! Voi sì che siete fighi ...!!! scritto da: morton0 su: SCHERZO O FOLLIA?
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