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La penultima puntata mostra subito che il tema della serata è la romanità. Perché non ci siano dubbi, Alessia Marcuzzi raddoppia più cosonanti del solito, qualche vocale, ed elide delle doppie a caso, ché fa tanto Trastevere: “Bbonaseraa! Bbenvenuti aaappennultima ppuntata der Grrandde Fratelo. ‘na ppuntata piena de ssorprese!Nun vaaa potete proprio perde’! Nun ce pensate proprio, va bbene?”.
La puntata inizia con un incontro a distanza di sicurezza tra Alessandro e il padre. Quest’ultimo si scoprirà subito essere stato il doppiatore di tutti i centurioni romani dei cartoni animati di Asterix. Ogni tanto tra un “Stamo tutti fieri de come te sta’ a comporta’” e un “Te volemo en sacco bbene” ci infila un “Ao’, ‘sti galli menano!”.
L’onorevole Calderoli telefona incazzato alla sede romana di Endemol Italia per protestare contro questa eccessiva e riprovevole romanità in prima serata. Trova la segreteria telefonica: “Stamo affa’ er Gieffeee! Sevvoi ce poi richiama’ domaniii!. Nun lassa’ messaggi, che tanto nun li ascorta nesunooo! Prrrrrrr!”. Calderoli sbatte giù il telefono: “Terun de l’ostia! Va ciapa’ i ratt!”.
Come ben sapete, Orsacchio è stato eliminato la scorsa settimana per errore. Purtroppo la proposta dell’autrice Giulia Pietamai, di fingere che la sua eliminazione fosse stata un pesce d’aprile ben riuscito, non è stata accettata dagli altri autori in quanto giudicata poco credibile.
Giovedì mattina, appena rientrati dal lungo fine settimana pasquale, le menti creative si sono messe subito al lavoro.
- Giulia (Pietamai) ha ragione, dobbiamo trovare una soluzione all’eliminazione di Orsacchio. Il GF7 senza Orsacchio è come un panino senza ‘a mortazza: è sciapo!
- Mario (Tritamassi), tu cosa proporresti?
- Pensavo di fingere che le ultime due puntate siano un flashback. Mi spiego meglio: le mandiamo in onda come se fosse tutto regolare, in realtà, a dieci minuti dalla chiusura del programma, facciamo annunciare ad Alessia che si è trattato di un flashback. Che l’uscita dalla casa di Orsacchio era l’uscita del vincitore e che il programma era terminato alla dodicesima puntata! Geniale, no?
- (In coro) Ma vedi d’annattene! Si vede che hai lavorato per Lost! Mettici pure il mostro di fumo e ci mandano tutti a Un due tre Stalla! a fare gli aiuto stagisti degli autori di Maria de Filippi.
- Vabbè, allora che famo? Serena (Altrove), a te viene in mente niente?
- E se organizzassimo uno scherzo? Potremmo fingere che per volontà popolare Orsacchio deve rientrare nella casa. Creiamo un po’ di tensione e poi sveliamo il tutto.
- Ora, è vero che con tutto il casino che abbiamo fatto in questa edizione pure io ho perso il filo conduttore, ma Massimo non era stato eliminato proprio per volontà popolare attraverso il televoto?
- E credi che qualcuno a casa se lo ricordi? Non sappiamo nemmeno noi cosa stiamo facendo, figurati loro!
Lo scherzo ha inizio. Orsacchio entra nella casa e inizia ad accusare gli inquilini rimasti in gara facendo riferimento a frasi da loro pronunciate in confessionale. Nessuno lo prende sul serio. Anzi, Milo inizia pure a sfotterlo pesantemente. Lo scherzo sembra non funzionare, nonostante l’insistenza della Marcuzzi. Interviene dunque l’autrice stagista Serena Altrove. Si alza. Li fissa neglio occhi uno dopo l’altro. Indica loro un copione e poi fa un gesto inequivocabile con entrambe le mani. La tensione aumenta di colpo. Milo inizia a innervosirsi. Gli altri a urlare. Serena sorride e torna a sedere.
L’onorevole Calderoli non si arrende e chiama lo studio del Grande Fratello. “L’onorevole Calderoli? Quelle delle magliette? Certo e io so’ Giulio Cesare! A bello, vedi d’annattene che qui stamo a lavora’!”. Calderoli, incredulo, sbatte giù il telefono “Terun de l’ostia! Va a ciapa’ i ratt!” e se ne va a dormire.
Esce Francesca. Si giocheranno la vittoria Guendalina, Milo, Andrea e Alessandro.
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