Costume e SocietÃ
Società
Non ci sono più le donne (con i tacchi) di una volta. E noi ci confondiamo | Non ci sono più le donne (con i tacchi) di una volta. E noi ci confondiamo |
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Questa vostra moda imbastardita impedisce persino a noi pochi eletti, a noi che eravamo capaci di giudicare dalle apparenze, di giudicare dalle apparenze. Questo vostro continuo rimescolamento di alto e basso, questa eterna contaminazione tra dissacrante e sacro, questo vizio di rubare idee al brutto per renderlo ufficialmente bello, tutto questo, insomma, ha spuntato le armi di noi sommi categorici. Un tempo sapevi che una donna che vestisse leopardato, anche solo di un fazzoletto annodato alla borsetta, era a suo modo una garanzia. Anche l’unghia laccata e lunghetta era una garanzia, un marchio di fabbrica. Ma ora non più, ora vale tutto, chiunque indossa tutto: dalla pelle alla plastica, dalla minigonna alla tuta da ginnastica, siete tornate a mimetizzarvi e a disorientare non solo i grezzi, ma anche noi ipersensibili, noi che avevamo un fiuto eccezionale solo guardandovi per secondi tre. Tacco alto e aggressivo, stivali o stivaletti, pelle scura e severa: un tempo era terreno di femmina da sbarco, di panterona genere tipo faccio tutto io, era divisa da mantide arrogante che poi, immancabilmente, finiva sempre per rovesciare la scena e rivelare il suo intimo masochismo: quasi una categoria psichiatrica, oltreché sessuale. Invece le scarpetta quadrata e con tacchetto basso era sinonimo di meschinetta, capricciosa, volubile, capace di tutto. Le espadrillas erano divise tra lo squattrinato e l’intellettualistico, da lettrice del Manifesto, da paranoica dei diritti e delle campagne, da stordita, ammaliata da nuove filosofie new age o da conversioni dietetiche. Anche la scarpa da ginnastica, a seconda della scarpa da ginnastica, era una carta d’identità. Ora invece è tutta una Babele, una globalizzazione, un bestiario indistinto. Leggi Tutto : http://feeds.feedburner.com/~r/grazia/~3/106007886/. |
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